giovedì 29 luglio 2010

Un popolo di "minzolini"???

Che sia questo il nuovo obiettivo del Premier? Nel Polo in cui la parola libertà fa oramai riferimento solo alla semplice nomenclatura del "partito" e allo stato in cui molti deputati/imputati si trovano per la inequietezza del sistema giudiziario italiano, si va verso un paese di uomini Fede-li e soprattutto Minzolini Minzolini... e a chi si "ribella"? Semplice: proposta l'espulsione per prese di posizione "assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Pdl, con gli impegni elettorali assunti e con l'attività politica".
Ora la paternità di queste frasi sembra assurda, ma colui che si permette di espellere, o proporre l'espulsione, di membri "cospiratori" contro i principi del Pdl e con gli impegni elettorali assunti (???) è proprio lui, il nostro Show Man!!! Epurare il partito da tutti coloro che pensano di poter fare politica e tendere la mano a chiunque sia in grado di vendere la propria dignità e i propri ideali, sono questi i principi fondamentali del Popolo delle Lobby; Casini e Rutelli hanno ignorato questa mano.. che non sia poi così affascinante l'idea?
In questo momento in cui l'oggi sembra sempre una situazione di stallo ed il domani sembra essere sempre il giorno in cui tutti possano aprire gli occhi e vedere cosa ci sta succedendo intorno, non ci resta... non ci resta che....

"Frittole, estate quasi 1500.
Santissimo Savonarola, come sei bello, quanto ci piaci a noi due! Scusa le volgarità eventuali. Santissimo, potresti lasciar vivere Vitellozzo, se puoi, eh...? Savonarola, che c'è? E che è? Oh... Diamoci una calmata, eh, oh... e che è? Qua pare che ogni cosa, ogni cosa uno non si può muovere che questo e quello, e pure per te. Oh. Noi siamo due personcine perbene che non facciamo male a nessuno, che non farebbero male nemmeno a una mosca, figuriamoci a un santone come te. Anzi, no, no, anzi, varrai più di una mosca.
Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto. Scusa per il paragone tra la mosca e il frate, non volevamo minimamente offendere.
I tuoi peccatori di prima, con la faccia dove sappiamo, sempre zitti, sotto."

martedì 27 luglio 2010

Quella del Golfo del Messico a confronto…….è solo una piccola perdita

Il gas flaring è diffuso in Nigeria più che in ogni altra parte del mondo e, secondo la Banca Mondiale, ha contribuito ad immettere in atmosfera più gas serra di quanti non ne producano insieme tutte le altre fonti di inquinamento dell'Africa sub-sahariana. Questo mix di emissioni nocive, che includono benzene e particolato, si perpetua da oltre 40 anni nel delta del Niger, esponendo la popolazione, con i relativi beni e mezzi di sostentamento, a gravissimi danni sanitari e ambientali.
Oltre tutto, il gas flaring è proibito dalla legge del paese sin dal 1984, salvo eccezioni che debbono essere molto limitate ed espressamente autorizzate con decreto ministeriale.
Nessuna delle imprese petrolifere denunciate ha mai accettato di esibire le eventuali autorizzazioni.

Le associazioni ambientaliste, i ricercatori e la gente nigeriana accusano le compagnie petrolifere di avere agito in modo irresponsabile devastando la regione con le fughe di petrolio. In realtà dagli oleodotti , dalle pompe e dalle piattaforme petrolifere disseminate sul Delta esce ogni anno una quantità di petrolio maggiore di quella che si sta riversando nel golfo del Messico.
Nessuno ne parla.
Il 1 marzo 2010 la rottura di un oleodotto della Exxon Mobil a Ibeno , nello stato nigeriano di Akwa Ibom, ha provocato in 7 giorni una fuoriuscita di 4 milioni di litri di petrolio prima che la falla fosse riparata. Gli abitanti hanno protestato ma sono stati attaccati dagli agenti di sicurezza.
A pochi incidenti dell’incidente a Ibeno , il vicino oleodotto Trans Niger della Shell è stato attaccato dai guerriglieri del Mend , provocando una nuova perdita di migliaia di barili. Qualche giorno dopo una grande chiazza di greggio è apparsa sulle acque del lago Adibawa , nello stato di Bayelsa , e un’altra nell’Ogoniland.
La situazione sta degenerando.
Con 606 campi petroliferi , il delta del Niger fornisce il 40% del greggio importato dagli Stati Uniti ed è l’epicentro mondiale dell’inquinamento del petrolio. L’aspettativa delle tribù rurali si è assestata sui 40 anni ( precipitata nelle due ultime generazioni). Gli abitanti della regione sono allibiti dallo sforzo statunitense e della Bp per fermare il danno e per pulire le coste.
Di loro a nessuno importa.
Secondo un rapporto del Wwf e del World conservation Union , in collaborazione con il governo federale nigeriano , nell’ultimo secolo sul delta del Niger si sono riversati 1,5 tonnellate di petrolio. L’anno scorso Amnesty International ha calcolato che le perdite di petrolio hanno raggiunto almeno 9 milioni di barili. L’organizzazione ha accusato le compagnie petrolifere di violazione dei diritti umani.
Secondo il governo nigeriano tra il 1970 e il 2000 ci sono stati più di 7000 incidenti , e al momento ci sono 2000 perdite riconosciute ufficialmente. Più di mille cause collegate alle fughe di petrolio sono state intentate contro la Shell.
La Shell nel 2010 ha ammesso che ha perso 14 mila tonnellate di petrolio nel 2009 , in seguito a due incidenti. Il primo , secondo la compagnia , da ladri e il secondo dai guerriglieri.La Shell afferma che il 98% di petrolio perso è dovuto ad atti vandalici , furti o sabotaggi , mentre solo una parte è dovuta a deterioramento delle infrastrutture. “le comunità locali impediscono di ripulire la zona perché fanno soldi con i rimborsi” si difende la compagnia petrolifera.
Ma le comunità e le associazioni ambientali contestano queste giustificazioni. Secondo loro la colpa è delle enormi tubature arrugginite , le pompe in stato di abbandono e le strutture di superficie invecchiate. Le cifre dell’inquinamento sono sbalorditive. Secondo un organizzazione che gestisce le fuoriuscite di petrolio ben 2,4 milioni di barili, tra il 1976 e il 1996, hanno inquinato la regione. Tutto questo alimentato dal regime politico interno che ha favorito tutto questo.

venerdì 23 luglio 2010

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Buona sera, Londra…vi prego di scusarmi per questa interruzione….ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell’oblio…Alcuni vorranno toglierci la parola… presto arriveranno degli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità.
…e la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com’è accaduto? Di chi è la colpa? Ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole.. non c’è che da guardarsi allo specchio.
…più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l’equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato.

Navtech Silvio ver. 1.0

Tutto era nato con il Presidente Operaio nel lontano 2001



poi la necessità di evoluzione, anticipata da Darwin qualche anno prima ha fatto emergere la necessità di un Presidente più combattivo e pronto su tutti i fronti... e così nacquero (in ordine non cronologico) il Presidente Capostazione, il presidente Capocantiere, Il Presidente Pizzaiolo, il presidente Cowboy, il Cavalier Silvio Bandana... e via di scorrendo



Ma da ieri è stata rilasciata la versione 1.0 del Presidente Navigatore che dichiara "Quando il timone è nelle mie mani, la rotta è sicura", tentando di escludere dal suo "partito" qualunque forma di politica e politico che possa dare parvenza di serietà a questo Paese; per mantenere la "rotta" via, infatti è necessario che vengano esclusi tutti coloro che sono entrati nel Pdl pensando di poter fare politica o comunque solo pensare di far parte di un partito politico.
"Ho la situazione saldamente in mano gli altri sono solo maestri di chiacchiere che dobbiamo tenere a distanza, non voglio ascoltare le loro calunnie”.... avrebbe poi dichiarato guardandosi allo specchio.

giovedì 22 luglio 2010

Abusi di potere


Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva, Rudra Bianzino, Gabriele Sandri... questo è solo un piccolo elenco delle vittime di Stato a cui poteva pochi mesi fa aggiungersi Stefano Gugliotta... e chissà quanti non ne ho citati, purtroppo.


Già l'abuso di potere è oramai consuetudine nel nostro Paese e non solo e nei casi sopra citati si fa riferimento solo agli abusi di potere "materiali", senza considerare le pressioni, il terrorismo psicologico e quella "protezione" che così viene spacciata





... uccisi e maltrattati da chi ci dovrebbe proteggere... bè se consideriamo che anche quando si parla di Protezione Civile, si dovrebbe parlare di un Ente che protegge... allora capisco molte cose! I protettori delle massaggiatrici quello lo sanno fare bene...

mercoledì 21 luglio 2010

Opposizione, quel termine sconosciuto

Da Wikipedia:

Per opposizione si intende in generale l'assunzione di una posizione contraria, negatoria, antitetica o comunque non favorevole a quella di altri.

ecco appunto... chiedere ai nostri politici una posizione contraria a quella della maggioranza già sarebbe chiedere troppo, ma pretendere che non vengano supportate o protette le posizioni della maggioranza mi sembra il minimo. Ecco, così il capogruppo DS (ai tempi composti dal vorace Piero Fassino, dall'attuale segretario del PD, Pierluigi Bersani e dall'attuale presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano) Luciano Violante difende gli interessi e le televisioni del nostro



Show Man preferito perché diciamo la verità... è simpatico, con il suo faccione non può far male a nessuno e quindi andargli contro fa venire rimorsi a molti dei nostri eletti all'opposizione, che a scanso di equivoci rappresentano il 50% o più degli elettori italiani.
Ed è per questo che va costituita o va trovata la nuova alternativa all'attuale opposizione e smettere di aderire alla cricca politica oligarchica in cui siamo ricaduti; e ricordarci che ribellarci alla politica "Ad personam" a cui siamo stati abituati negli ultimi anni, non è un cruccio di pochi o solo "moda", ma significa far valere i propri diritti per evitare di dover arrivare a soluzioni più drastiche.

martedì 20 luglio 2010

Che americanata!!!

Quante volte abbiamo usato questa definizione per descrivere scene stracolme di effetti o situazioni apparentemente impossibili??!?!?!
Ecco l'ennesimo caso che ci dimostra l'utilità di questa affermazione.....
Qualche giorno fa è comparsa la notizia, stranamente passata quasi inosservata, fra le righe di un recente articolo del Washington Post, che riporta le rivelazioni di due ex-agenti della CIA sui retroscena delle invasioni di Iraq e Afghanistan.
Durante la pianificazione dell’invasione del 2003 in Iraq – dice l’articolo – il gruppo operativo della CIA in Iraq ha lanciato un certo numero di idee per gettare discredito su Saddam Hussein agli occhi del suo popolo.
Questo tipo di idee non sono affatto nuove nei corridoi della CIA, anzi, si tratta di idee obsolete e stantie da oltre 50 anni. Ad esempio, uno dei progetti per rovesciare Fidel Castro, che risale al 1960, proponeva di devirilizzare progressivamente la persona del dittatore, introducendo nel suo cibo ormoni femminili, che gli avrebbero fatto cadere la barba, dandogli una voce sempre più acuta.




Ridicolizzati...


... ma noi sappiamo come difenderci!!!
Alla pubblicazione del documentario della BBC "The Berlusconi Show" qualche mese fa, il nostro paese ci ha messo una pezza; laddove qualunque altro Paese democratico e morale si sarebbe mobilitato per sostituire il proprio Premier, la Repubblica Italiana risponde con la censura.
In Italia infatti non è stato per un buon periodo di tempo visibile il documentario se non con un buon proxy... per fortuna Current TV a metà maggio ha reso possibile la visione di questo "spettacolo" anche a tutti noi ed ora abbiamo la possibilità di informarci, laddove qualcuno di noi avesse ancora qualche lacuna sul nostro meraviglioso Show Man...

The Berlusconi Show - Part 1







The Berlusconi Show - Part 2

The Berlusconi Show - Part 3

The Berlusconi Show - Part 4

The Berlusconi Show - Part 5

The Berlusconi Show - Part 6

The Berlusconi Show - Part 7



...dobbiamo muoverci, non possiamo subire questa censura e disinformazione che ci stanno vendendo come protezione. Libera informazione in libero Stato... Beppe docet..

L'Italia è un paese capitalista????

Innanzitutto vediamo qual è il termine di capitalismo:

Il termine capitalismo o economia di mercato si riferisce in genere a:

§ Una combinazione di pratiche economiche, che venne istituzionalizzata in Europa, tra il XVII e il XIX secolo, che coinvolge in particolar modo il diritto da parte di individui e gruppi di individui che agiscono come "persone giuridiche" (o società) di comprare e vendere beni capitali (compresi la terra e il lavoro; vedi anche fattori della produzione) in un libero mercato (libero dal controllo statale).

§ Un insieme di teorie intese a giustificare la proprietà privata del capitale, a spiegare il funzionamento di tali mercati, e a dirigere l'applicazione o l'eliminazione della regolamentazione governativa di proprietà e mercati

§ Il sistema economico, e per estensione l'intera società, il cui funzionamento si basa sulla possibilità di accumulare e concentrare ricchezza in una forma trasformabile (in denaro) e re-investibile, in modo che tale concentrazione sia sfruttata come mezzo produttivo

§ Regime economico e di produzione che nelle società avanzate viene a svilupparsi in periodi di crescita, riconducibile a pratiche di monopolio, di speculazione e di potenza.

mmm.....da questa prima lettura mi sembra di capire che l'Italia è un paese capitalista.

Ma è giusto il capitalismo??

Teoricamente la privatizzazione dovrebbe rendere più concorrenziale il mercato, e la proprietà statale dovrebbe agevolare il fannullonismo e la furberia levantina........ma se analizziamo i contesti capitalistici ci rendiamo conto che è un fallimento.

Di fronte alla paura del crac del capitalismo i borghesi cercano di salvare il sistema capitalistico e finanziario cercando di introdurre nell’opinione pubblica alcuni concetti, come “economia reale” che si opporrebbe ad una “economia finanziaria virtuale”, invocando nuove regole in grado di controllare il mercato, come se il mercato capitalista non fosse un tutt’uno.

Non è un fatto nuovo.

La crisi impone sempre cambiamenti e alcuni pensano che basti cambiare alcune regole o darsene di nuove per evitare in futuro altre crisi. Far finta di cambiare tutto per non cambiare nulla è una vecchia tattica. Nella società democratico-borghese, sotto il dominio del capitale, nessuna legge stabilisce che l’operaio è uno schiavo salariato però – dato che la proprietà dei mezzi di produzione è in mano a pochi che lo privano della possibilità di sviluppo economico - il lavoratore è uno schiavo salariato.

In momenti di difficoltà, quando il sistema capitalista traballa dalle fondamenta sotto i colpi delle crisi e delle lotte proletarie, i borghesi “illuminati” sarebbero disposti anche a contrattare un minore tasso di sfruttamento o l’eliminazione degli “abusi” del capitalismo, a patto però che non si intacchi il sistema del lavoro salariato basato sull’espropriazione e sullo sfruttamento dei lavoratori che continua a riprodurre sfruttati e sfruttatori.

I sostenitori del libero mercato e dell’”economia reale”, del “capitale produttivo” - che hanno sempre nascosto dietro una parvenza di libertà formale lo sfruttamento e il carattere dittatoriale della violenza e della brutalità capitalista - oggi sono i primi a richiedere ai loro governi misure “socialiste” a favore dei padroni.

Mentre i governi intervengono a favore delle banche e della finanza, cioè dei capitalisti, con i soldi pubblici tolti dalle tasche di tutti i cittadini.

Negli USA in pochi mesi ci sono stati 100.000 licenziamenti nel settore finanziario, dell’auto, nell’edilizia. La Morgan Stanley, la seconda banca d’affari americana prima della crisi, dopo il salvataggio da parte del governo americano in settembre ha annunciato che ridurrà di un ulteriore 10% il suo personale. La Citigroup ha preannunciato 53.000 licenziamenti dovute a prestiti non rimborsati e sono già avvenuti i primi massicci licenziamenti nel settore automobilistico.

In Europa si prevedono, per effetto della recessione, licenziamenti massicci; in Italia (dati CISL) per i prossimi due anni sono previsti circa 900.000 di posti di lavoro in meno.

Intanto il Parlamento Europeo ha approvato l’istituzione della “Carta Blu” per regolare l’immigrazione “qualificata”.

Gli immigrati titolari della carta potranno richiedere un salario superiore solo di 1,7 volte il salario lordo che ricevevano nel loro paese ( ad esempio 3800 euro per un francese, ma solo 325 per un bulgaro).

In questo modo si aumenta la concorrenza fra lavoratori (facendo lo stesso lavoro con salari diversi) e i salari continueranno a scendere a tutto vantaggio dei profitti.

Ma la crisi non colpisce tutte le classi sociali nello stesso modo. Mentre diminuiscono i consumi della maggioranza proletaria e più povera della popolazione, di chi non arriva a fine mese, crescono a dismisura i consumi di lusso che il 2% della popolazione può permettersi, mentre un altro 12% di borghesi - pur non ostentando gli status symbols della ricchezza sfrenata- vede aumentare il suo capitale e i suoi consumi.

Dopo anni di contenimenti salariali e aumento dei profitti la Confindustria ed il governo ripropongono la solita ricetta: gli operai devono continuare a farsi sfruttare pacificamente o tutto il sistema capitalista rischia di saltare.

Siamo sicuri che il capitalismo sia la soluzione migliore?

rif. Wikipedia, resistenze.org

lunedì 19 luglio 2010

Contro chi lottiamo: 1.La cricca

Non è semplice individuare un singolo "nemico", ma per fortuna ci pensano loro a farsi vivi... e da quello che vedo ci fanno anche il piacere di aggregarsi in un unico gruppo sociale, una cricca per pochi. A tale proposito ho trovato sull'Espresso questa immagine che ci aiuta a riepilogare il tutto



... bè il tutto proprio non è corretto, perché sono ancora tante le oscurità e questa è solo la punta dell'iceberg. La ricerca della verità è una strada lunga ed appassionante

Con la forza della verità, da vivi... ci hanno provato...

Paolo Borsellino fu ammazzato perché si opponeva al patto scellerato fra la mafia e lo Stato... fare giustizia non è più considerabile atto di cui andarne fieri, forse è solo considerata voglia di farsi vedere e la voglia di emergere da qualche cosa che ci fa vivere "bene" (ce la stanno spacciando così, no?) viene vista come atto di megalomania.. penso che neanche questi pensieri malati possano essere in grado di giustificare questo



Perché se è così che ringraziamo le persone che hanno cercato di accendere un pò le luci in questo paese... dovremmo vergognarci tutti, poiché quello che è accaduto è frutto della società in cui viviamo... per le persone che idolatriamo e per i modelli di vita che la società cerca di imporci. Mi sembra corretto fare delle fiction in TV in cui si raccontano le geste di manovali della Mafia come Riina e Provenzano, cercando anche di giustificare le loro gesta (perché ricordo bene quanto interesse è stato data alla morte accidentaria di Riina Senior, quasi come se fosse un giustificare tutto quello che poi è stato fatto dallo stesso Totò u Cùrtu), relegando a seconda serata o comunque a poche serate gesta di altri eroi di Stato, come Falcone e Borsellino o peggio ancora ripagandoli con la moneta di cui sopra... allo stesso modo sono stati elogiati gli share per le fiction sopra citate, mentre sono state snobbate le manifestazioni e le fiaccolate dei due eroi della nostra terra.
Bè sono abbastanza schifato da tutto questo, ma d'altra parte fino a che "...se chi ci ammazza prende di più di quel che prende la brava gente..." sappiamo già verso che strada andremo ed andranno i nostri figli

venerdì 16 luglio 2010

Il Patto: la trattativa tra Stato e Mafia


Congiurare contro il parlamento è reato: le persone cattive vengono impiccate in piazza... mentre trattare con la Mafia vuol dire fare un patto???
Ah ecco Wikipedia mi dice:

Una convenzione è un accordo tra due o più soggetti (persone fisiche, enti, stati ecc.) con il quale gli stessi regolano questioni di comune interesse. La convenzione, nella pratica denominata anche patto o accordo, non è necessariamente fatta per iscritto, anche se la scrittura è mezzo efficace per documentare i termini dell'accordo ed evitare future contestazioni. D'altra parte, una convenzione può essere conclusa anche in modo tacito, quando i soggetti adeguano spontaneamente il loro comportamento a certe regole, pur senza essersi formalmente impegnati a farlo.

Quindi Stato e Mafia hanno comuni interessi? E' come dire che io ho interessi comuni a me stesso, ho capito!!!


Video Part 1
Video Part 2
Video Part 3

"Remember, remember,
the fifth of November,
Gunpowder, treason and plot.
I see no reason
why Gunpowder treason
Should ever be forgot!"